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Sri Ramakrishna

 

Mi recherò alla Moschea dei Musulmani; entrerò nella Chiesa dei Cristiani e mi inginocchierò dinanzi al crocefisso; entrerò nel Tempio Buddista per trovare rifugio in Budda e nella sua Legge. Andrò nella foresta e mi siederò in meditazione con l'Indù che ricerca la Luce che illumina ogni cuore. Non solo farò tutto questo ma lascerò il mio cuore aperto e disponibile per tutto ciò che potrà avvenire in futuro.

Svami Vivekánanda

 

Sri Sarada


Chi è Ramakrishna?

In un mondo ove ognuno sostiene, se non impone, la veracità del proprio cammino, del proprio Maestro, della propria religione nei confronti di ogni altra, c'è stato chi ha saputo realizzare e mostrare agli uomini come ogni cammino sia vero, ogni religione sia vera, ogni fede sia degna di essere seguita dall'uomo per poter raggiungere la meta prefissa.

Meta che può consistere nella visione finale ed eterna del Divino come nella sua realizzazione per identità, a seconda della posizione coscienziale del praticante.

Una religione che considera le altre come terreno di conquista, che concepisce gli altri popoli come pagani da evangelizzare e conquistare alla propria fede, perpetua il crimine di Caino che non riuscì ad accettare che altri potesso amare l'unico Dio con modi e nomi diversi.

Ogni qualvolta un fondamentalismo, una violenza viene compiuta in nome di una qualsiasi delle religioni del mondo, dovremmo ricordare siamo tutti figli di un unico Dio, quale sia il nome con cui lo invochiamo nelle nostre preghiere, nelle nostre ricerche, nelle nostre notti dell'anima.

A Ramakrishna occorre saper riconoscere semplicemente il buon senso di aver dichiarato la divinità dell'uomo indipendente dalla cultura, dall'etnia e dalla fede.

Il movimento che oggi si richiama al suo nome, fondato dai giovanissimi e poveri discepoli, che lasciò orfani alla sua morte, pur onorandone la memoria, non dissuade alcuno dal proprio culto, dalle proprie radici, dalla propria essenza, ma propone degli strumenti di  disciplina religiosa, spirituale e di autoconoscenza appartenenti alla millenaria e più anticha tradizione del pianeta, quella vedica.

 


 

Il nostro obiettivo

L'Associazione Italiana Ramakrishna Math è stata istituita per lo studio e l'approfondimento del Vedanta, una filosofia che nonostante l'origine indiana, trova il suo equivalente in ogni ramo tradizionale, compreso quello occidentale che fa capo alle scuole della Filosofia Classica di Pitagora, Parmenide, Platone e Plotino.

Il Vedanta o Uttara Mimamsa ha tre correnti principali:

 

  • Vedanta Advaita (non-dualismo) codificato da Shankara.

 

  • Visistadvaita o Dvaitadvaita o Bhedabheda (monismo qualificato) codificato da Ramanuja

 

  • Dvaitavedanta (dualismo) codificato da da Madhva

 

Questo sito è un semplice contenitore ove trovare le parole di Ramakrishna e dei suoi discepoli.  In accordo con altre associazioni si porta avanti un discorso di unità tradizionale per tutti quei praticanti che necessitino di un luogo di incontro con altri aspiranti con cui condividere le difficoltà del percorso interiore, verso Dio o verso l'Assoluto in Sé.

 


Come collaborare con noi

Tutte le attività portate avanti dall'Associazione Italiana Ramakrishna Math vengono portate avanti a titolo gratuito dai suoi membri e da collaboratori volontari che prestano opera secondo le proprie professionalità e disponibilità. 

Chi, condividendone gli scopi, volesse compartecipare gratuitamente può contattare l'associazione iscrivendosi nel forum di discussione Vedanta.


Ramakrishna, Vivekananda e il Ramakrishna Math 

Nel corso dei secoli, l'India ha prodotto numerosi grandi filosofi e istruttori che hanno raggiunto l'illuminazione. Uno di questi, fu Sri Ramakrishna (1836 - 1886), la cui vita è stata  una autentica dimostrazione della verità dei principi della Filosofia Vedanta.

Poiché Sri Ramakrishna ebbe esperienze dirette della Realtà unica dietro alle numerose vie spirituali e scoprì la stessa Realtà in altre religioni del mondo, la sua vita esprime al più alto livello l'universalità del fenomeno spirituale. 

Sri Ramakrishna passò la maggior parte della sua vita vicino a Calcutta, in un tempio sulle rive del Gange. Molti dei suoi insegnamenti sono stati trascritti parola per parola. Li si possono trovare nel libro "Il Vangelo di Sri Ramakrishna". Inoltre Max Müller, Romain Rolland e Christopher lsherwood hanno scritto delle biografie di Sri Ramakrishna per il mondo occidentale.

Alla sua morte, sedici suoi discepoli intimi formarono, secondo le sue istruzioni ricevute, una piccola comunità monastica, che doveva trasformarsi nell'Ordine di Ramakrishna. Il più eminente fra loro fu Swami Vivekananda (1863-1902), che ebbe l'occasione di rappresentare il Vedanta come la filosofia dell'Induismo al Parlamento Mondiale delle Religioni, tenutosi a Chicago nel 1893.

Il successo di Swamiji fu così trionfale che venne invitato a rimanere in America. Durante tre anni percorse il Paese, dando conferenze e tenendo corsi, studiando quali contributi l'India e l'Occidente potessero darsi l'uno l'altro. Nel corso di un secondo viaggio in Occidente nel 1899-1900, Vivekananda passò tre mesi in Francia partecipando al  Congresso della Storia delle Religioni, tenuto a Parigi, nel quadro dell'Esposizione Universale Internazionale del 1900.

In India Swami Vivekananda fondò la Missione Ramakrishna, organizzazione avente allo stesso tempo scopi educativi e caritatevoli. L'Ordine di Ramakrishna e la Missione Ramakrishna sono organizzazioni parallele i cui lavori sono intimamente legati, le realizzazioni della Missione essendo assicurate dai mezzi dell'Ordine. Le  organizzazioni gemellate dirigono un centinaio di centri sparsi in ogni parte dell'India. Il loro lavoro include l'aiuto allo sviluppo rurale, la direzione degli ospedali e dei dispensari , delle scuole e di altri stabilimenti di educazione e insegnamento. Varie Case Editrici editano libri e riviste spirituali in tutte le lingue dell'India. Swami Vivekananda desiderava che tali attività umanitarie fossero eseguite in uno spirito di servizio alla Divinità che risiede nell'uomo.

La direzione dell'Ordine e la Missione Ramakrishna si trovano al Monastero di Belur Math, la casa madre sul Gange, fondata da Swami Vivekananda nel 1899, a qualche chilometro al nord di Calcutta. Attualmente il numero di Swami e di novizi nell'Ordine di Ramakrishna si eleva a più di un migliaio. La maggior parte di questi sono di origine indiana, ma ce ne sono solo alcuni di origine occidentale

 


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Aggiornato il: 28 aprile 2006